Camilla Ancilotto
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Sito Ufficiale: http://www.camillaancilotto.com/

Biografia

Camilla Ancilotto, di madre svedese e padre italiano, nasce nel 1970 a Roma, città dove vive e lavora. Tra il 1993 e il 1997 approfondisce i suoi interessi artistici iscrivendosi all’istituto Europeo di Design e alla Scuola delle Arti Ornamentali San Giacomo a Roma; negli stessi anni comincia a farsi coinvolgere dal fervore espressivo della Capitale partecipando a diverse mostre collettive. Nel 1997 decide di arricchire il suo curriculum con un’esperienza di studio e lavoro oltreoceano, a New York, presso la New York Academy of Art, dove consegue il diploma di Master in Fine Art (MFA) con il massimo dei voti. Tra il 1997 e il 2001 la Ancilotto si apre alla nuova scena artistica newyorkese e prende parte con successo a due collettive, entrambe allestite nella galleria Atmosphere a Manhattan, e ad un concorso di arte figurativa presso la Galleria Studio 4 West di New York. Nel 2001 torna nella sua città natale; l’anno seguente è invitata a partecipare, nel suggestivo scenario del Castello Baronale di Fondi, alla prima edizione del Concorso Nazionale di Creatività per Artisti e Giovani Creativi “La mia idea di campagna romana e laziale”, aggiudicandosi il quarto premio. Il 2003 è l’anno della sua prima esposizione monografica presso la Galleria Ca’ d’Oro di Roma; quest’ultima, sempre nello stesso anno, presenta l’opera “Venere Reclina” (1999) all’undicesima edizione della manifestazione “Primaverile Romana”, organizzata dall’A.R.G.A.M (Associazione Romana Gallerie Arte Moderna). L’opera – connubio tra pittura e scultura realizzata con solidi che ruotano sul proprio asse – ha già in nuce le tematiche essenziali che la Ancilotto svilupperà nel corso della sua produzione artistica: il ritorno al figurativismo pittorico, il recupero della tecnica pittorica tradizionale, il compenetrarsi simbiotico dell’essere umano con il mondo animale e vegetale (motivo che trae spunto da quesiti etico-filosofici sollecitati dalla società contemporanea), il continuo riferimento ai capolavori della storia dell’arte occidentale. Nel 2004 è tra gli artisti selezionati per esporre alla Triennale riservata agli “under 35″, iniziativa promossa dal GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e approntata nello Spazio Culturale Santa Chiara di Vercelli. Ancora presso l’ambiente espositivo della Galleria Ca’ d’Oro vanno segnalate nel 2006 le partecipazioni alle collettive “Bestiario”, dove figurano lavori di Caruso, Porzano, e Vespignani, e “Omaggio a Rembrandt, 1606/2006″, esibizione che ospita opere di Kokocinsky, Guarienti, Modica, Calabria. Nel 2008 è chiamata ad esporre nella Galleria Davico di Torino mentre nel 2009 i suoi lavori appaiono in due mostre: “Scomposizioni” e “Omaggio a De Chirico”, entrambe allestite presso la fastosa cornice di Palazzo Torlonia a Roma e organizzate dalla Galleria Ca’ d’Oro; la collettiva dedicata al pittore metafisico, introdotta in catalogo da un testo di Claudio Strinati, diviene mostra itinerante ed è accolta l’anno seguente nelle città di New York, Los Angeles e Miami. Nel marzo del 2010, nella splendida sede rinascimentale del Chiostro del Bramante a Roma, la Ancilotto propone la sua terza personale, “Metamorfosi”, mostra che vanta il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la quale riscuote l’interesse della critica più accreditata unitamente ad un ampio consenso di pubblico. Il 2011 si rivela anno molto prolifico dal punto di vista espositivo: nel mese di febbraio la Ca’ d’Oro Art Gallery di Miami è la location in cui l’artista romana tiene la sua quarta personale, offrendo all’attenzione del pubblico una serie di opere di grandi dimensioni; a maggio, la prima Biennale di Scultura di Roma vede l’intervento della Ancilotto con la scultura monumentale dal titolo “Peccato Originale” (“Original Sin”), affiancata da celebri creazioni di maestri quali Manzù, Dalì, De Chirico; di poco posteriore è l’esposizione del “Peccato originale” presso il Miami Dade College di Miami nell’ambito della rassegna internazionale Art Basel Miami, opera che ribadisce il carattere interattivo e ludico connotante la sua intera produzione artistica. Nel settembre del 2012 è ancora la città della Florida ad accogliere, nello spazio museale della Freedom Tower presso il Miami Dade College, la quinta personale della Ancilotto, curata dalla storica dell’arte Wanda Texon e presentata in collaborazione con la Galleria Ca’ d’Oro; tra i lavori esposti figura il “Peccato originale”, opera entrata a far parte della rinomata collezione permanente di sculture del Wolfson Campus (Miami Dade College). Nel mese di novembre dello stesso anno l’artista realizza la sua sesta personale, In fieri: organizzata sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Ambasciata di Svezia e curata dalla Galleria Ca’ d’Oro, la mostra è allestita nel Complesso di Vicolo Valdina, sede espositiva della Camera dei Deputati a Roma, e presenta opere di grande formato create durante il biennio 2011-2012. Nel corso del 2013 si segnalano la partecipazione alla collettiva dal titolo ‘Omaggio a Verdi’ a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione e a Miami nella nuova sede della Galleria Ca’ d’Oro, presso il Design District e alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia, dove l’artista romana, ospite del Padiglione della Repubblica Araba Siriana (Isola di San Servolo) e’ presente con due opere: l’inedita e monumentale ‘Deposizione’ e ‘Giove e Io’. Dicembre si rivela mese importante per l’artista che inizia a collaborare con la rinomata Galleria Mucciaccia di Roma esponendo l’opera ‘Venere e Cupido'; nella mostra ‘ArtCarpet’, realizzata presso The First Art Luxury Hotel con la cura di Gianluca Marziani e Giulia Abate. Il 2014 – anno in cui è ufficialmente annoverata tra gli artisti italiani rappresentativi del panorama artistico contemporaneo nel Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori (vol. 50) – vede la sua partecipazione alla collettiva ‘Ad Artem’ inaugurata nel mese di dicembre presso il Museo Fondazione Venanzo Crocetti, con l’esibizione delle due opere di ispirazione caravaggesca ‘Amor Vincit Omnia’ e ‘Giovane con montone’. Durante il 2015 è chiamata ad intervenire in svariate rassegne artistiche. A maggio partecipa a RomArt 2015, Biennale Internazionale di Arte e Cultura a Roma, con ‘Il Ratto delle Sabine’ e il ‘San Sebastiano’, riscuotendo larghi consensi di pubblico e di critica. Ancora nel mese di maggio, l’artista rilascia un’intervista dal titolo ‘L’arte della Metamorfosi’ per RaiArte in onda sul portale di RAI Cultura dedicato all’arte e al design. Tra giugno e ottobre è invitata ad esporre ‘Il Ratto delle Sabine’ alla 1ª Edizione di ExpoArteItaliana Mostra/Concorso (Villa Bagatti Valsecchi, Varedo) dal prof. Vittorio Sgarbi, curatore della mostra. In quest’occasione la Ancilotto partecipa fuori concorso ed è in quella rosa di artisti affermati del panorama nazionale e internazionale che il curatore si riserva di invitare al fine di conferire ulteriore prestigio alla mostra. Nel mese di agosto la pittrice prenderà parte all’Amsterdam International Art Fair 2015, esibizione dedicata all’arte contemporanea dove con l’opera “San Sebastiano” vincerà il prestigioso ‘2dt Prize Award .